Easter Sunday in Malta
Malta’s exciting Risen Christ statue Easter Sunday tradition is still going strong.
A symbol of joy, the run sees a group of men run through the streets carrying a massive statue of the Risen Christ and it is one of Malta’s most beloved Easter traditions.
Several towns took part in the tradition on Sunday. This video, taken by Matthew Farrugia in Senglea, shows a large crowd cheering on a group of runners as they sprint through a street with the statue before raising it high.
Happy Easter everyone!
article credits – Lovin Malta

https://www.facebook.com/LovinMalta/videos/962330915325694 

 

The Xara Palace nominated for the Conde Nast Traveller Readers’ Choice Awards 2023

The Xara Palace Relais & Châteaux are thrilled and honoured to be nominated for the Conde Nast Traveller Readers’ Choice Awards 2023 – a testament to their commitment to providing exceptional travel experiences and creating memories that last a lifetime.

Visit the CN Traveller website to find out more: https://www.cntraveller.com/gallery/best-hotels-resorts-europe

Il Barocco maltese, tra architettura e musica

IL LEGAME CON IL GUSTO DOMINANTE TRA XVII E XVIII SECOLO IN TUTTA EUROPA SI ESPRIME SOPRATTUTTO NELLE ARCHITETTURE PUBBLICHE E RELIGIOSE DA SCOPRIRE NELL’ARCIPELAGO DI MALTA, GOZO E COMINO

A gennaio l’arcipelago di Malta celebra la sua identità barocca. Per tutto il mese, ormai da dieci anni a questa parte, Valletta accoglie infatti un programma di eventi diffusi negli spazi più emblematici della città, dall’Auberge de Provence al Gran Salon alla Concattedrale di San Giovanni al Teatru Manoel. Sotto la direzione artistica di Kenneth Zammit Tabona, il calendario del Valletta Baroque Festival (che si è appena concluso) attira estimatori della musica classica da tutto il mondo, proponendo concerti dedicati ad autori di musica barocca (da Bach a Handel a Mozart e Scarlatti), ma anche coinvolgenti ibridazioni di epoche e stili, dal Vivaldi interpretato in chiave rock ai Beatles letti alla maniera settecentesca. Ma un contributo fondamentale al successo della kermesse arriva proprio dalle ambientazioni che fanno da cornice agli spettacoli, tra stucchi dorati, ampollose decorazioni, sculture ed espedienti architettonici di grande impatto scenografico. Per questo, ben oltre la chiusura del festival, è sempre un buon momento per esplorare Valletta e l’arcipelago maltese in cerca del suo passato barocco.

IL BAROCCO A MALTA. LA STORIA
Prima dell’introduzione del Barocco a Malta, lo stile architettonico predominante sull’isola si rifaceva agli esiti manieristi dell’epoca rinascimentale, attraverso l’attività del più quotato architetto pubblico locale, Girolamo Cassar, che progettò molti edifici pubblici, privati ​​e religiosi nella capitale di Valletta, che al tempo si andava costruendo. Tra XVII se XVIII secolo, però, sotto il dominio dell’Ordine di San Giovanni, iniziò a imporsi il nuovo gusto che già aveva conquistato in buona parte l’area mediterranea e l’Europa continentale. Il cambio di passo è tradizionalmente associato alla figura dell’ingegnere bolognese Bontadino de Bontadini, incaricato di costruire l’acquedotto di Wignacourt all’inizio del Seicento: tra 1612 e 1615, Bontadini realizzò un impianto scenografico pienamente aderente alla ricerca di stupore e meraviglia caratteristica del nuovo approccio estetico, tra torri d’acqua, fontane e un magnifico arco. Lo stile divenne popolare tra la metà e la fine del XVII secolo (del 1635 è la Chiesa dei Gesuiti di Francesco Buonamici, altro “testo” ritenuto cruciale per la diffusione dello stile a Valletta) e raggiunse il suo apice nel corso del Settecento, a cui si lega la realizzazione di opere monumentali come l’Auberge de Castille. All’inizio dell’Ottocento, durante il dominio britannico, l’architettura neoclassica sarebbe riuscita a imporsi sulla stagione barocca, capace però di protrarre la sua influenza fino al Novecento, come dimostrano alcuni edifici religiosi commissionati tra XIX e XX secolo, ancora legati a stilemi ascrivibili al gusto settecentesco.

IL TOUR DEL BAROCCO TRA MDINA E VALLETTA
A Malta, il Barocco di grandiose cupole e facciate riccamente decorate, pur contenuto nello sfarzo e votato alla sobrietà, fu esemplato principalmente su modelli italiani e francesi – tra le opere seicentesche si annoverano anche la ristrutturazione dell’Auberge de Provence e l’Hostelin de Verdelin – anche se non mancano riferimenti alla corrente spagnola. Oggi un tour di riscoperta di quella che per l’architettura – principalmente religiosa – di Malta è stata un’epoca d’oro può iniziare dai progetti firmati da Lorenzo Gafà, che nella seconda metà del XVII secolo fu incaricato di guidare molti cantieri sull’isola: il più ambizioso lo vide all’opera per la ricostruzione, tra il 1696 e il 1705, della Cattedrale di San Paolo a Mdina, danneggiata nella sua struttura medievale durante il terremoto siciliano del ’93. Ma Gafà lavorò anche altrove, realizzando la Chiesa di San Lorenzo a Birgu (1681-97; in città ha sembianze barocche anche il Palazzo dell’Inquisitore, oggi Museo Popolare) e la Cattedrale dell’Assunzione a Victoria, sull’isola di Gozo (1697-1711). Nel frattempo anche numerosi artisti furono coinvolti nella ridecorazione di edifici già esistenti: a Valletta, la Concattedrale di San Giovanni, dove ancora oggi si apprezza il ciclo di opere pittoriche realizzato da Mattia Preti negli Anni Sessanta del XVII secolo.
Il passaggio al Settecento fu però segnato principalmente dai lavori di ricostruzione che si resero necessari dopo il devastante terremoto di cui sopra. E fu la città vecchia di Mdina a subire l’evoluzione più significativa: il programma di riassetto urbanistico, che determinò la demolizione di edifici medievali danneggiati e la nascita di nuove opere pubbliche, si espletò durante la reggenza del Gran Maestro António Manoel a partire dal 1722, sotto la direzione di Charles François de Mondion. La Mdina odierna, antica capitale dell’isola, colpisce per la magniloquenza del progetto dell’epoca, ispirato al Barocco francese, tra la Porta Principale (1724) e il portale della Porta dei Greci (1724), la Torre dello Standardo (1725), il Palazzo Vilhena (1726-28) e la Corte Capitanale (1726-28). Tornando a Valletta, data alla seconda metà del XVIII secolo un edificio simbolo della città come l’Auberge de Castille, progettato dall’architetto maltese Andrea Belli, con il portale d’ingresso introdotto da una teoria di gradini e incorniciato dalla monumentale facciata scandita da paraste e chiusa in alto da una cornice aggettante. Oggi il palazzo è la sede del Primo Ministro di Malta. C’è poi il Teatru Manoel, inaugurato nel 1732, con scalinate in marmo e stucchi in stile Rococò. In omaggio al legame con la cultura barocca, persino uno dei più recenti cantieri di architettura religiosa, che nel 2005 ha portato all’inaugurazione della chiesa parrocchiale di Santa Venera, è stato improntato allo stile dell’epoca, com’è evidente nella decorazione della facciata.

IL BAROCCO A GOZO. LA CATTEDRALE DELL’ASSUNZIONE
L’eco di questo gusto contagiò anche Gozo, dove, come già ricordato, fu al lavoro anche Lorenzo Gafà, per realizzare la Cattedrale dell’Assunzione a Victoria, sul luogo dove si trovava un tempio dedicato a Giunone, di cui ancora si ammirano i capitelli conservati nel vicino Museo della Cattedrale. Forte la somiglianza con la cattedrale di Mdina, la chiesa di Gozo si distingue per l’unico alto campanile che svetta sul retro e per il soffitto che finge l’esistenza di una cupola, dipinta in trompe l’oeil. A Victoria si visita anche la coeva Basilica di San Giorgio, ricostruita dopo il terremoto della Val di Noto, celebre per la facciata completamente rivestita in marmo e per il ricco corredo di opere d’arte (torna, tra gli altri, Mattia Preti) custodito all’interno.

Article credits: https://www.artribune.com/turismo/2023/02/barocco-malta-architettura-musica/

 

25 years of Colours of Malta

10 hidden gems in Malta

From finding secret beaches on which to enjoy Malta’s stunningly clear waters to knowing the best places to find a cup of coffee with a view or tuck into a late-night pastizzi-fest, this guide has got you covered when it comes to discovering hidden Malta.

1. Valletta
The capital of Malta is, of course, a popular place to begin your visit to the islands. But for the authentic Maltese experience, stray from the busy thoroughfares and get lost in the winding, pretty backstreets of Valletta. Here family-run cafes, tiny restaurants and kitsch little shops are dotted around, just begging to be explored.

2. Ghasri Valley
Malta has no shortage of beautiful coastal spots for a swim, but the Ghasri Valley on Gozo is a must-visit. Here crystal clear, turquoise waters gently run through a steep-sided winding valley to create a secluded, natural s-shaped swimming pool complete with a tiny pebble beach. It’s also a great place for snorkelers and divers, as the creek hides several impressive underwater caves.

3. The Secret Passage at St Gregory’s Church
Malta has its own secret tunnel to rival Paris’ spooky catacombs; the thick stone walls of St Gregory’s Church in Zejtun have a hidden passageway inside, filled with human bones. With the skeletons believed to date back to the 1600s, the passageway was hidden for centuries before being re-discovered in the 1960s. Watch out for holidays and events when the church is open for visitors.

4. Fontanella Tea Garden
When visiting the city of Mdina, there’s only one place to stop for refreshments. The Fontanella Tea Garden is situated up high on the city’s stone bastions, meaning these al-fresco coffees come with the best views across Malta. Oh, and it’s also famous on the island for its delicious selection of home-made cakes – yes, please.

5. Il-Hofra L-Kbira
If you’re looking for a private slice of coastline, Il-Hofra L-Kbira will not disappoint. From the parking lot on the cliffs above, the beach is almost completely hidden below. Shallow warm waters and a flat, rocky beach with a little cave area providing some shade await visitors who find it. It’s not far from the super popular St Peter’s Pool in Marsaxlokk, so you could enjoy its hidden beauty after visiting the touristy site.

6. Crystal Palace Pastizzis
Pastizzi, a soft filo-pastry filled with mushy peas or soft ricotta, is Malta’s go-to snack. You’ll find them on sale pretty much everywhere, from bars to street food vendors, but Crystal Palace Tea and Coffee Bar has become a bit of a pastizzi icon. On the outskirts of Rabat, this cafe is open pretty much 24/7, so you can get your fix any time of the day or night!

7. Mnajdra Temple Complex
Malta has a long and rich history so the country boasts some incredible Roman ruins and beautiful crumbling architectural sites from different periods of its past, many of which get very busy with visitors. One hidden gem amongst these sites is the Mnajdra Temple Complex, near the village of Qrendi, where one of the three beautiful neolithic temples was built and designed around the movements of the sun. If you can, plan your visit during an equinox or solstice when special events are held.

8. The Jesus Tree
Yep, this is literally a tree that looks a bit like Jesus on the cross. Local legend says that the tree changed shape after being struck by lightning and locals now place flowers and gifts in homage at its feet. After being uprooted during a storm, it unfortunately lost its “head” and roots but the trunk was afterwards secured into a concrete base, so its holy shape can still be admired. If you’re after a quirky afternoon activity, set off to find the tree just outside of Mdina.

9. Seafood in Marsaskala
It’s no surprise that the seafood in Malta is famous for making travellers’ mouths water – with a huge array of Mediterranean fish and shellfish caught offshore each day, dishes here could hardly get any fresher! A great place to sample local dishes is in the small, relaxed fishing village of Marsaskala. Tuck into a swordfish steak or try traditional spaghetti with octopus sauce, before wandering along the promenade to spy the colourful fishermen’s houses and the boats that bob in the harbor.

10. Coral Lagoon
This perfectly-circular sea cave with an open roof is B.E.A.utiful. Either swim or kayak through what looks like a small cave from the sea next to Little Armier Bay and you’ll find yourself in a little round lagoon, harboring bright blue, clear waters. It’s worth getting there early before the tourists arrive – this highly Instagrammable hideaway isn’t going to stay a secret for much longer!

Article credits: https://www.ef.com/wwen/blog/language/10-hidden-gems-in-malta/
Mdina Cathedral Museum catering for eclectic tastes

The Mdina Cathedral Museum stands out as an institution that is continuously evolving. It is housed in a magnificent baroque building on the right hand side of the cathedral, in Archbishop’s Square. This imposing edifice was built by Bishop Alpheran de Bussan, with the first stone being laid in 1733. This building was to serve as the seminary for the diocese of Malta.

In the 16th century, the council of Trent had instituted seminaries to provide for the training of candidates to priesthood. Twelve years after the last session of the council, Mgr. Dusina, Apostolic Visitor to Malta had decreed the erection of a seminary. Various attempts were made by the bishops of Malta to have such a purpose built building but it was only in 1703 that Bishop Cocco Palmieri welcomes the first seminarians to a building in Mdina.

In 1723 Bishop Mancini (1722-1727) , transferred the Seminary to Valletta. Bishop Fra Paolo Alpheran de Bussan and Grandmaster Manoel De Vilhena funded the building of the current building.  The building’s design is attributed to the architects Giovanni Barbara or Andrea Belli, although Barbara was dead when construction began, leaving Belli as the more likely candidate. The Mdina Seminary was inaugurated on the 20th May, 1742.

The Times of Malta talked to its curator, Mgr Edgar Vella and exhibition coordinator, Joseph P. Borg about its ethos and the recent bequest of the collection of John Bugeja Caruana. You may learn all about it in the article on The Times of Malta.

Read the full article here: https://timesofmalta.com/articles/view/mdina-cathedral-museum-catering-eclectic-tastes.983126
Mdina’s de Mondion ranks in ‘top 600 restaurants in the world’ list

Housed within the 17th century Xara Palace Relais & Châteauxis boutique hotel, Mdina fine-dining join ‘de Mondion’ is hands down a staple for any foodies living in Malta.

The restaurant is particularly known for its inimitable take on Mediterranean cuisine, so much so that it was recently awarded a Michelin star.

As if that wasn’t enough praise, acclaimed international restaurant guide La Liste ranked it amongst the top 600 restaurants around the world.

The Colours of Malta Luxury Services Journey – Week 2

We chose the perfect winter’s day to stroll through the narrow streets of Mdina as we head to De Mondion Restauranrt to experience a one of a kind cooking session with Michelin star chef Kevin Bonello.

Chef shares one of his prestigious secret dishes with us as he shows us his tricks on how to cook the perfect pigeon!

Simply WOW! Tried, tasted and simply exquisite!

We can’t wait to woo our guests again with more of Kevin’s De Mondion delicious dishes in the very near future!

Enjoy the experience and all the very best to you all!

The Colours of Malta Timeless Journey – Week 5

Walking through the narrow winding roads of Mdina, one can stumble on the one of the oldest buildings in the city that has been run by the Vella Gatt family for over 35 years.. Old chambers, antique doors and a beautiful garden hidden in the bastion walls lays the setting for a fantastic culinary experience in this idyllic medieval city!

The Colours of Malta Timeless Journey – Week 1

This time our journey takes us to the Old Capital City, Mdina aka The Silent City. A place so magical and quiet, that one might think they’re in a fairytale!

Here we met up with Justin Zammit Tabona the Managing Director of Xara Collection. Justin explains to us the timeless story of the Xara Palace hotel, part of the Relais Chateaux brand and its formidable De Mondion 1* Michelin star restaurant on the hotel’s rooftop terrace.

This quaint hotel has been run by the family for a number of years now and is part of a larger collection of businesses operating within the hospitality industry.

Let's go that extra mile!